Tim Hecker: quando l’ambient canadese subisce il fascino islandese - Che giornalisti e redattori debbano scrivere spesso di cose di cui non sanno niente è fatto certo (e non voglio tirarmi indietro). Però, ti dirò, quando mi trovo in queste situazioni – per fortuna non troppo frequenti se no facevo prima a vendere limonate sul Navigli – sono contento. Perché è l’occasione per scoprire qualche artista di cui finora ignoravo l’esistenza.
Mi è capitato di recente per un articolo, relativo a Tim Hecker: “E chi cazz’è?” dirai tu. Ecco giusto appunto, è ciò che ho pensato io…
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Note, accordi e contrappunti