Madonna-Vanity-Fair-ageism

Madonna, a noi non frega un cazzo dei tuoi 56 anni (e ricordarlo ai teenager non ti conviene)

Avete mai visto lo sketch dei Soliti Idioti sulla coppia gay? In questo sketsch Biggio interpreta Fabio, un ragazzo gay che vede in qualsiasi segnale e (soprattutto) non-segnale emesso dagli altri un attacco alla sua omosessualità: “Ah sì ho capito benissimo, ti dà fastidio il fatto che io sia omosessuale, sì sì sì” (qui un esempio). Cosa c’entra tutto questo con Madonna?

Non passa intervista che Madonna non dica qualcosa della serie “mi discriminate per la mia età; “BBC radio 1 non mi passa in radio perché ho 50 anni“, “se fossi un uomo non succederebbe” e così via.

Per spingere Rebel Heart Madonna sta puntando sulla strategia dell’ageism, la discriminazione degli anziani. E tutto ciò anche se a nessuno frega un cazzo che abbia 56 anni.

Lasciamo un attimo da pate il fastidio di vedere una star immolarsi come vittima di una discriminazione che non esiste e guardiamo la cosa dal punto di vista della stategie di marketing, perché alla fine di questo si tratta.

Legare un album a un tema sociale così attuale, come l’ageism, è una bella mossa di PR, però, non è un buon modo per attirare i giovani. E sì, perché che la strategia del nuovo album Rebel Heart fosse quella di conquistare i giovani lo abbiamo capito non appena ha deciso di lanciare il suo album in anteprima su Snapchat, un’app popolata da teenager. Scelta coraggiosa e a rischio flop come spiega sagacemente Pop-Topoi:

Madonna, hai un attimino? Ti faccio un diagramma di Venn. In un cerchio ci sono gli utenti di Snapchat: il più vecchio ha 15 anni; in quest’altro cerchio ci sono i tuoi fan: il più giovane ha 30 anni. Lo vedi? Non s’intersecano.

Ma se l’obiettivo di Madonna è davvero quello di attirare i giovani, non è parlando sempre dei suoi 56 anni che ci riuscirà. Anzi.

Continuando a parlare dei suoi anni, Madonna ricorda ai teenager di avere l’età delle loro mamme o delle prozie. Il che non è strategico.

Se Madonna volesse mostrarsi orientata a un pubblico giovane, dovrebbe farlo attraverso il suo sound: un sound ringiovanito da Diplo e Avicii (anche se Devil Pray, la canzone prodotta da Avicii non è così fresca nel sound ed è un plagio di una canzone molto vecchia: House of the rising sun dei The Animals).

Se Madonna volesse mostrarsi orientata a un pubblico giovane dovrebbe farlo attraverso i suoi testi, ringiovaniti dagli inserti rap di Nicki Minaj e Chance the rapper, classe 93.

Se Madonna volesse mostrarsi orientata a un pubblico giovane dovrebbe farlo attraverso il suo nuovo look (anche se stavolta è un look nato vecchio).

E invece no. Se la musica di Madonna avrebbe anche potuto far dimenticare ai suoi ascoltatori più giovani la sua età, e avrebbe potuto realizzare il mito di una donna insensibile alle differenze generazionali, lei ha mal-pensato di ricordare loro che non è più giovane e di farlo attraverso una serie di interviste vittimistiche in cui sembra la prozia che si lamenta di malanni immaginari.

A questo punto, se non si era capito, credo sia il caso ricordarlo una volta di più. Madonna, a noi non frega un cazzo che tu abbia 56 anni.

Questa voce è stata pubblicata il 15 marzo 2015 alle 12:53 PM ed è archiviata in Segnali dai '10. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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