endkadenz vol.1 - verdena - recensione

Verdena – La recensione di Endkadenz vol. 1 | GoodbyeZero

Ci eravamo lasciati un paio di anni fa con un dubbio: cosa faranno i Verdena per il sesto album? Tra le opzioni del sondaggio vinceva “Torneranno a un rock grezzo stile Requiem” con il 35% circa, battendo l’opzione “pop lisergico alla Wow” ferma alle porte del 30% e distaccando le opzioni “album elettronico” e “album orchestrale/strumentale”, decisamente più osè. La notizia è che tutte e due le fazioni avevano ragione. Lo si era già capito ascoltando il primo singolo Un po’ esageri e le anteprime di Puzzle e Nevischio, un po’ in stile Wow:

Endkadenz vol.1 è un album a metà tra Wow e Requiem.

In realtà pare che sia andata così per caso. Alberto, Luca e Roberta avevano scritto 15/16 canzoni alla chitarra. Con le dovute differenze, sarebbe stato un Requiem 2. E invece il registratore si è rotto e i tre non potendo registrare hanno iniziato a scrivere nuovi canzoni usando un piano a muro, molto più cupo e “rurale” (come dice Luca) del bling-bling del piano elettrico usato per Wow (qui la recensione del disco 1 e del disco 2). Così Endkadenz è un album eterogeneo che tiene insieme sia l’anima alternative pop dei Verdena che quella alternative rock. Un meraviglioso termine complesso.

Ma la vera bella notizia è che Endkadenz vol. 1 ha anche alcune facce assolutamente inedite per i Verdena

Per raccontare Endkadenz vol. 1 con una recensione partiamo proprio dalle facce inedite dell’album. Penso alla trascinante Sci desertico: che con la sua drum machine, i suoi falsetti e le sue chitarre metalliche al limite del sintetico sembra un pezzo dei Tv on the radio, salvo per i synth che sono assolutamente kraut. Penso al sound volutamente poppy e a metà tra gli anni 70 e 80 di Vivere di conseguenza (che prima si chiamava Spandau Pellet) che ha una melodia della strofa che ti stende. Ma penso anche a Contro la ragione, che introduce campionamenti di tromba(!) e un ritmo da samba(!), trasformando un pezzo alla Wow in qualcosa del tutto inedito per i Verdena.

Contro la ragione peraltro è una delle canzoni più belle di Endkadenz vol. 1.

E a suo modo anche il pop rock alla Weezer del singolo Un po’ esageri è abbastanza inedito per i Verdena, considerata la fobia per i ritornelli che avevano sviluppato.

Poi ci sono i Verdena di Requiem. Se siete fan del suono di Requiem (penso in particolare a Non prendere l’acme Eugenio ma soprattutto a Il Gulliver) allora Rilievo con le sue chitarre distorte e la sua strofa struggente e al tempo stesso orecchiabile vi conquisterà. E lo stesso farà Alieni fra di noi che alterna momenti di stasi a esplosioni di fuzz.

C’è del Requiem anche in Derek che è così cattiva che fa impallidire Elefante e Isacco Nucleare.

Ma col ritornello orecchiabile che si ritrova, Derek, già amatissima dai fan, potrebbe essere un potenziale singolo, come del resto fu per Elefante.

Discorso a parte merita Ho una fissa, primo pezzo ad essere scritto nonché uno degli apici di Endkadenz vol. 1.

Una perfetta Verdena song, un po’ come Loniterp in Wow, il cui suono affonda le radici tanto nell’omonimo Verdena, quanto in Il suicidio dei samurai e in Requiem. Sarà per il suo riff grunge/stoner ipnotico, sarà per le sue aperture melodiche rese agrodolci dai synth, ma con Ho una fissa siamo in odore di instant classic.

Ma c’è anche il sound figlio di Wow dicevo, ed è rappresentato dalla variegata Puzzleda segnalare tra i brani migliori del disco nonché tra i preferiti dai Verdena dato che la usano per aprire i loro showcase acustici; è rappresentato da Diluvio, un po’ sottotono rispetto al resto dell’album; e da Nevischio (prodotta da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle) che richiama un certo gusto folk mostrato in Canzone Ostinata e colpisce per il suo finale da brivido (“mi dirai che senza un fine non ci riesco a stare”).

A tenere insieme il disco l’uso reiterato del fuzz, in particolare un fuzz chiamato Petra prodotto da “gli effetti di Clara” che fa friggere le chitarre e che, applicato alla voce di Alberto, genera quella seconda voce più alta di un tono e stridula che si sente in tanti pezzi tra cui Puzzle e Contro la ragione.

Endkadenz vol 1 è un disco rosso non solo nella copertina, ma anche nel suono, che sembra sempre a un passo dal far scoppiare l’equalizzatore.

Considerando che il tiro al bersaglio ai Verdena è stata una specialità olimpica di gran parte della critica italiana sin dal 1999 (salvo che poi è uscito Wow e la critica si è divisa tra chi si è messa la coda tra le gambe e chi ha finto di aver sempre compreso il loro talento) qualcuno potrebbe attaccare questo album di non prendersi la responsabilità di una nuova virata (l’ennesima). Ma io dico: avercene di band che hanno tratteggiato nel corso degli anni un universo sonoro tanto vasto da poterlo riprenderlo in mano senza ripetersi. Insomma, se non si era capito da tutta la recensione, Endkadenz vol. 1 è un grande album. Aspettando Endkadenz vol. 2.

Tracklist:

  1. Ho una fissa
  2. Puzzle
  3. Un po’ esageri
  4. Sci desertico
  5. Nevischio
  6. Rilievo
  7. Diluvio
  8. Derek
  9. Vivere di conseguenza
  10. Alieni fra di noi
  11. Contro la ragione
  12. Inno del perdersi
  13. Funeralus
Questa voce è stata pubblicata il 21 gennaio 2015 alle 10:03 PM. È archiviata in Rock-Indie '10, Segnali dai '10 con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

3 pensieri su “Verdena – La recensione di Endkadenz vol. 1 | GoodbyeZero

  1. Pingback: Ghostpoet: l’indie / trip-hop / rap per gli orfani di Tricky e Tv On The Radio | Goodbyezero

  2. Pingback: Le migliori canzoni del 2015, finora | playlist Spotify | Goodbyezero

  3. Pingback: Verdena – La recensione di Endkadenz vol. 2 | GoodbyeZero | Goodbyezero

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: