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Riposizionarsi con una canzone: storytelling e coming out

Riposizionarsi con una canzone: il caso Valerio Scanu

Di recente ho ascoltato una canzone di Valerio Scanu (sì Valerio Scanu) intitolata Sui nostri passi che mi ha fatto pensare al ruolo che i testi autobiografici  possono avere nel riposizionare la propria identità artistica sul mercato discografico. Così ho pensato di scriverci su un post.

Valerio Scanu nel 2013 chiude il contratto con la Emi, accusando la casa discografica di sfruttare i partecipanti dei talent senza investire su di loro sul lungo periodo. Apre una propria etichetta, la NatyLoveYou (ok, sul nome sorvoliamo) ed esce con un cd autoprodotto, Lasciami entrare, anticipato dal singolo Sui nostri passi.

Con Sui nostri passi Valerio Scanu parla di questo cambiamento e risponde alle critiche di chi negli anni passati lo aveva tacciato di essere uno snob e stronzo, e lo fa cantando:

Perché siamo liberi di tornare sui nostri passi
Pianificare di nuovo il percorso, passare attraverso
Milioni di cuori o restare da soli per sempre
Per sempre, per sempre

Il testo è chiarissimo: siamo sempre liberi di decidere se rimanere da soli per sempre o se tornare indietro e pianificare un nuovo percorso artistico per arrivare a milioni di cuori.

Si potrebbe dire che è semplicemente un testo autobiografico, esattamente come lo è una canzone che racconta un amore o una sbronza. Ma la cosa interessante in questo caso è che il testo è perfettamente coerente con la narrazione d’insieme (lo storytelling) che Valerio Scanu sta portando avanti nelle interviste e nella promozione del disco; è coerente con la sua nuova identità di artista “libero”, pronto a “tornare indietro” per migliorarsi e risponde alle critiche che gli sono state mosse nel corso del tempo. Il che rende (più) credibile il personaggio e il suo riposizionamento.

Riposizionarsi con un disco: Tiziano Ferro e il suo coming out

Pensare al tema dell’uso dei testi delle proprie canzoni per riposizonarsi come artisti e uomini sul mercato discografico mi ha fatto pensare a un caso ben più grosso ma meno recente. Quello di Tiziano Ferro e del suo coming out.

Chi crede (probabilmente nessuno eh) che il coming out del secondo Tiziano più famoso d’Italia sia stato spontaneo e immediato probabilmente è lo stesso che crede che il problema economico dell’Italia sia l’Imu.

Il coming out di Tiziano Ferro è stato un evento organizzato con tanta cura che a paragone il matrimonio di William e Kate è stato un pigiama party.

E non faccio riferimento solo alle modalità del lancio – Vanity Fair e libro autobiografico (qui un articolo di approfondimento) – ma anche a tutto ciò che di musicale è avvenuto subito prima.

Il coming out di Ferro è stato anticipato da un disco, Alla mia età, che valorizzava fin dal titolo sia la dimensione umana (al centro anche già in 111) ma soprattutto una certa maturità, anagrafica e artistica. In quel disco Tiziano Ferro metteva in secondo piano l’r’n’b nineties à la Destiny Childs e si proponeva come crooner, un cantante confidenziale, ma soprattutto si posizionava come un Massimo Ranieri in versione giovane, tranquillizzante per il pubblico senior stile C’è posta per te. Un riposizionamento fondamentale per far attecchire al meglio il successivo coming out, inserendolo in un percorso umano di crescita. Per dirla in parole semplici: immagino già le sciure che alla notizia dell’omosessualità di Ferro hanno dettto: “Ah ma lui è un gay serio, è un bravo ragazzo: mica come quell’altro sgallettato di Giorg Maicol”.

Insomma, se si vuole fare cambiare l’immagine di se stessi, invece che spendere soldi in complesse strategie di lancio, stylist o art-director , la cosa migliore è partire dai testi: dallo scrivere canzoni che raccontino la nuova persona che uno vuole essere.

PS: a proposito di coming out: ma non è che quando Valerio Scanu canta “Centimetri di vita che non godi mai” sta facendo anche lui coming out?o_O (qui il video)

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Questa voce è stata pubblicata il 25 febbraio 2014 alle 11:01 PM. È archiviata in Pop '10 con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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