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Anni Zero: il miglior disco per viaggi notturni

Anni Zero: il miglior disco per viaggi notturni

Come tutti gli anni, comincio l’anno con un lungo viaggio in direzione della mia città adottiva, Bologna prima, Milano oggi.

Questa volta ero in autobus e avevo in cuffia un po’ di roba targata 2012 e un album degli Anni Zero statunitensi che si è rilevato estremamente adatto per l’occasione.

Il disco in questione è For Emma, Forever Ago (2007), disco che ho consumato per sua bellezza: 9 pezzi straordinari, nessun riempitivo o brano fuori posto.

Nulla di nuovo però, se non fosse che ascoltarlo nel contesto di un lungo viaggio, di notte, mi ha fatto vedere l’album da una nuova prospettiva. For Emma, Forever Ago è il miglior disco per i viaggi notturni in autostrada, o almeno il migliore a mia memoria prodotto negli Anni Zero: perché nomadiche sono le storie che racconta e perché notturne sono le sue atmosfere.

Se la pulce nell’orecchio me l’ha messa Flume, con il suo senso di solitario vagabondare, è Lump Sum che mi ha incantato nella veste di road-song: la cassa in 4/4 a scandire il ritmo delle strisce bianche tratteggiate e una melodia sussurrata, come a non voler svegliare i passeggeri.

Ma visione notturna a parte (ero pur sempre a corto d’acqua), For Emma, Forever Ago è un disco splendido sempre: che tu sia in macchina o seduto a casa tua. Così aggiorno My Zerolist, la playlist Youtube dei migliori brani degli Anni Zero con Skinny Love, primo singolo dell’album. Avresti scelto questa o forse un’altra?

Intanto, buon ascolto!

Questa voce è stata pubblicata il 3 gennaio 2013 alle 8:25 PM. È archiviata in Anni Zero, My Zerolist con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

4 pensieri su “Anni Zero: il miglior disco per viaggi notturni

  1. Okay… mi sono innamorata😮 Non conoscevo, bellissimo.

  2. Tutto l’album merita. E Blindsided sono sicuro che ti piacerà😉

  3. Un disco dall’inevitabile sapore invernale ma capace di infilarsi dentro ogni stagione (del cuore). Eh si, capolavoro degli anni ’00. Di quelle opere che un giorno potremo dire: “io c’ero”.

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