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David Byrne & St. Vincent: la melodia che non fa paura (in streaming)

David Byrne & St. Vincent: la melodia che non fa paura – Tempo di bella musica questo settembre. Dopo il gradito ritorno di Cat Power, è la volta del duetto più atteso dell’anno: quello composto da David Byrne , padre della New-Wave e St. Vincent con il suo sghembo cantautorato avant-pop.

Cosa ne esce fuori da questo connubio?

Qualcosa di interessante. Molto.

Le critiche all’album non sono mancate, e si concentrano sul carattere lezioso, a volte festaiolo del disco, così come sul suo non volare osare.

Ma mi chiedo: osare perché? Per rompere schemi? Annie Clark (St. Vincent) e David Byrne lo hanno già fatto, non hanno bisogno di dimostrare nulla a nessuno.

La spiegazione delle critiche è semplice: Love this Giant ha dalla sua un amore sconfinato per la melodia, una melodia che non fa paura agli autori e che dà vita a episodi irrestibili per ritmo e orecchiabilità: come il primo singolo Who? (video in fondo all’articolo), Weekend in the Dust e la iper-Talking Heads Lazarus.

Musicalmente parlando poi, l’idea di Annie Clark di infarcire l’album di ottoni e trombe starnazzanti rende i brani appealing e distanti anni luce da ciò che siamo abituati a sentire, anche in campo indie-pop.

Un disco da ascoltare. Con una sola avvertenza: Vietato a chi ha paura della melodia.

Ti lascio al video del primo singolo Who? e allo streaming intero dell’album (via NPR) [siano lodati]

Questa voce è stata pubblicata il 11 settembre 2012 alle 8:41 PM. È archiviata in Pop '10, Preistoria '70-'80-'90, Rap-R'n'B-Funk '10, Rock-Indie '10 con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

3 pensieri su “David Byrne & St. Vincent: la melodia che non fa paura (in streaming)

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