Santigold Magnolia Live Report

Santigold al Magnolia – Live Report (17 luglio 2012)

Santigold al Magnolia – Live Report (17 luglio 2012) – Poca ma bella musica e tanto kitsch. Questo in due parole il concerto di Santigold al Magnolia del 17 luglio. Un’ora e dieci di musica (ahimè) non molto ma abbastanza per far muovere il culo a me e a tante altre persone degne di nota….

Arrivo al Magnolia e ho già in mano un Americano (il primo). Attorno un esercito di ascoltatori a maggioranza gay-lesbian alla ricerca del look più stravagante. Tra calzettoni bianchi presi da American Apparel (sai che alternatività!) e pantaloncini a vita alta sopra il ginocchio, vincono i due figuri pelati con occhiali da truzzo, canotta nike arancione, pantaloncino glitterato e tacco vertiginoso(!).

Questo solo per dire che il kitsch che avrei visto di lì a poco sul palco era già ben preannunciato dal pubblico.

Santigold e la sua ciurma (tre musicisti e due ballerine/coriste) salgono sul palco verso le 22:50, con i tre ometti vestiti come fossero i Devo (di cui Santigold ha prodotto il ritorno) solo con in più la collana hawaiana, e le due ballerine in abiti da pon pon girl in salsa Honolulu. Una scelta kitsch a cui fa seguito, mezz’ora dopo, l’entrata dei musicisti vestiti da cavallo frustati dalle due ballerine.

Ma passiamo alla musica.

L’inizio è di quelli col botto grazie al ritmo incalzante di Go!, sull’album cantata in coppia con Karen O dei Yeah Yeah Yeahs. Anche se non mancano i problemi di tenuta del tempo (sigh). Il brano successivo, quel LES Artistes che è il pezzo più conosciuto di Santigold, è messo lì per mandare il pubblico in visibilio e per dire agli avventori occasionali “Beh se volevi ascoltare sto pezzo non ti faccio aspettare, poi se vuoi vai via”. E Lights out completa la missione di conquistare il pubblico con i suoi cori piacioni à la Grey’s Anatomy.

Dopo di che si parte con una selezione di brani che prende a gran mani dal nuovo album, che alla prova live regge bene.

A colpire è anche la performance delle due ballerine. Visi freddi e immobili come fossero i Kratwerk a cui fanno da contraltare i movimenti improvvisi, urban-afro del corpo. Una coreografia che è una sintesi perfetta della musica di Santigold, divisa tra carattere bianco (indie rock) e carattere nero (dubstep, afro).

Ma sul live ancora più che sul disco, questa schizofrenia musicale non funziona tanto, perché disorienta. Schizofrenia per cui non sai mai se sei in un concerto hip hop a Brooklin o in club rock come il CBGB.

Inoltre, Santigold ha la pecca di non essere credibile sul palco come la collega M.I.A. Non ruggisce, non tiene il palco al meglio. E se questo nei brani pop rock non si nota nemmeno, diventa un limite quando interpreta i suoi pezzi più urban, che invece per prassi di genere richiederebbero un’interpretazione più concitata, ritmata.

Spero di parlare presto dell’intero album, che mi riservo di ascoltare un’ultima volta, ma il concerto, sebbene godibilissimo, sembra confermare la mia idea di un’artista che non è sempre a sua agio in tutte le maschere che vuole indossare e che non riesce a conciliare bene le sue due anime musicali. Cosa che invece facevano benissimo le due ballerine😉

Ma ci tornerò. Intanto ecco un po’ di immagini e suoni del concerto.

Questa voce è stata pubblicata il 19 luglio 2012 alle 9:03 PM. È archiviata in Rap-R'n'B-Funk '10, Rock-Indie '10, Segnali dai '10 con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: