Top of the worst. I 10 peggiori album del 2011

I dieci peggiori album del 2011Top of the worst. I 10 peggiori album del 2011 – E un altro anno se ne va. Un anno carico di belle sorprese (il ritorno di Pj Harvey, la consacrazione dei Fleet Foxes…) ma anche di doni mesti e brutti che manco il carbone della befana.

Ed è così che decido di scrivere un post sui 10 album peggiori del 2011, un po’ come fatto dalle mie donne di Roar e dal buon Erik.

Il rischio d’una classifica del genere, però, è fare un cumulo pieno zeppo di gente che ha sempre fatto musica di merda (Luciano Augh! Ligabue, Tizianone nazionale, Kekka dei Modà, Alessandra “Rana” Amoroso, Marika Mengoni, Valeria Scanu, Loredana Errore umano). Così decido di concentrarmi sugli album più sopravvalutati del 2011 e su quelli che più mi hanno deluso.

10) Lady Gaga – Born This way. Vero che The edge of glory è una delle migliori canzoni pop-dance dell’anno (insieme alla tamarrissima We found love di Rihanna). Vero che Born this way fa muovere il culo come poche canzoni, ma: Judas è il suo primo singolo-flop, Americano è una parodia di Alejandro, Marry the night è Corona 2.0, Hair è insipida, You and I è arrangiata in modo pedestre e fa rimpiangere l’originaria versione live. Da Gaga ci si aspetta di più e quel qualcosa oggi lo investe solo nei video, non certo nella musica. Ahimè.

09) Vasco Rossi – Vivere o niente. No ragazzi, il fatto che il suo album faccia pena non è una delusione, ma una conferma. Solo che nel caso del Blasco è meglio dirlo una volta di più, dato che i suoi fan hanno messo sù i tappi di cera da dopo il 1980, anno in cui usciva Colpa d’Alfredo. Il vino del Vasco è ormai aceto, e peggiora d’anno in anno. Per dirla come la direbbero i miei colleghi francesi: “Le dernier album est une merde”.

8) Kaiser Chief – The future is medieval. Della pensata dei Kaiser di proporre un album-opera collettiva sfruttando il web ne avevo parlato qualche mese fa. Gran bella mossa. Ma quando l’omino su una vignetta che ho attaccato a casa mia dice: “Questo gruppo suona da cani. Prepara un lancio coi fiocchi” dice bene; e The Future is Medieval è un buon esempio della teoria. Una bella idea di marketing per compensare la totale mancanza di idee (musicali s’intende).

7) Korn – The Path of Totality. Vero, come Vasco i Korn confermano più che deludere. Sono morti anni fa, prima di diventare succubi di quel Nu dell’etichetta Nu metal e andare a cercare in giro le collaborazioni più cool de momento (Snoop Dogg, Skrillex) per rimanere sulla cresta dell’onda. The Path of Totality è una campana che suona a morto e se ancora qualcuno non l’avesse sentita è perché è rimasto sordo dai bassi wobble dello scricciolo Skrillex.

6) Beady Eye – Different Gear, Still Speeding. Un album così anonimo da non riuscire nemmeno a scalare la vetta dei più brutti, fermandosi a mezza classifica. Provaci ancora Liam? No meglio lasciar perdere.

5) Amy Winehouse – Lioness: Hidden Treasures – Ad aprire la Top 5 c’è il disco postumo della più bella voce degli Anni Zero. Non è il suo ultimo album, né una raccolta: ma una collezione di inediti del passato, versioni alternative, rarità fatta per svuotare le tasche dei consumatori sotto Natale. Lioness non è per nulla un brutto disco, ma una brutta mossa quello sì. Mi piace pensare che lei non avrebbe approvato questa scelta. Ma forse sono un idealista.

4) Red Hot Chilli Peppers – I’m with you. Un album che ha il titolo di una canzone di Avril Lavigne e una qualità musicale che è anche peggio. Non sono uno di quelli che venera Californication, però ammetto che con quell’album i Red Hot dimostrarono di poter parlare al popolo di Mtv e di mantenere al contempo  una credibilità senza dover per forza riproporre live i successi di Blood Sugar Sex Magik. Dal 2000 però il peggioramento è stato veloce e inesorabile. Così che arrivati al fondo con Stadium Arcadium, Anthony e compagni hanno imbracciato il badile e stanno scavando. E si sente.

3) Jane’s Addiction – The Great Escape Artist. La notizia della collaborazione con Dave Sitek mi aveva fatto ben sperare. ma mal pensavo. Per chi non li conosceva l’ultimo dei Jane’s Addiction è uno sbadiglio lungo 40minuti, per chi ha amato Nothing’s Shocking è un repentino colpo al cuore. 

2) Coldplay – Mylo Xyloto. Non è bastato l’orrore della copertina. Non è bastata la collaborazione con Rihanna, ormai molto più cool e ascoltabile dei 4 figli della Regina. E non è bastato nemmeno lo scempio di Paradise. I Coldplay del 2011 non sono neanche riusciti a vincere il premio come peggior album dell’anno. “Ragazzi riprovateci fra un anno con Amanda Lear e Malgioglio e la palma sarà tutta vostra”.

1) Loutallica – Lulu. Quando Lars dichiarò spocchioso la collaborazione con Lou mi venne un brivido. Poi pensai “Cavolo, bravo Lou, così ci piaci: coraggioso!”. Poi ascoltai il frutto della collaborazione e vomitai. Un album che ha messo d’accordo orde di recensori bizzosi e in diatriba perenne, tanto che è brutto, insulso, noioso, vacuo. Un santone che vaneggia e blatera su un muro di chitarre che andavano bene (non a me) negli anni ’80. Sarebbe stato molto meglio omaggiare la nuova scena newyorkese collaborando con i Tv On The Radio, peraltro a mio parere i nuovi David Bowie (magari bissando quel gioiello che è Transformer) ma così non è andata, e la povera Lulu ci guarda mesta dalla copertina come a dire: “Mi salvi chi può!”

Questa voce è stata pubblicata il 25 dicembre 2011 alle 2:38 AM. È archiviata in Electro-Dance-Trip Hop '10, Pop '10, Rap-R'n'B-Funk '10, Rock-Indie '10, Segnali dai '10 con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

6 pensieri su “Top of the worst. I 10 peggiori album del 2011

  1. povera Amy sono così d’accordo con te..

  2. Ovviamente non ho ascoltato quasi nessuno dei cd della tua classifica (da Vasco e Lady Gaga poi mi tengo ben lontano) ma direi di poterla condividere alla grande….se ripenso ai Loutallica da Fazio a Che tempo che fa mi vengono ancora i geloni. Però vorrei ascoltare l’album postumo di Amy per curiosità e quello dei Coldplay perchè poi in fondo in fondo Paradise non è così malaccio per me….

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  5. Lulu si porta a casa il primo premio a mani basse. A differenza di quello che hai scritto tu, però, il problema dei Metallica sta proprio nel fatto che non hanno più il muro di chitarre degli anni ´80.
    E comunque Lou è bello che bollito anche lui da un paio di decenni, diciamolo.

    • @Zeno: Vero vero. Mi sono espresso malamente in effetti🙂 I Metallica si sono persi da quando col Black Album hanno abbracciato un Hard(?) Rock 90s&Mtv oriented. E tracce di questo processo si sentono anche in Lulu. Poi lasicmao stare che a me non piacciono nemmeno i Metallica del pur lodevole Master of puppets. Ma quelli sono gusti😉

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