Lenny Kravitz e il mito dell’icona rock anni ’70

Lenny Kravitz - Il video di PushLenny Kravitz e il mito dell’icona rock anni ’70 – Nuovo singolo e nuovo video per Lenny Kravitz: si tratta di Push, terzo estratto dal suo Black & White America.

Una canzone  che rispetto alla recente, atroce e ripetitiva Stand, si distingue per essere un pezzo godibile, più legato agli esordi di Kravitz, e che soprattutto rappresenta bene quel Black & White America che è titolo dell’album: da un lato un pop seventies che ricorda un po’ Elton John, dall’altro dei fiati presi in prestito dall’r’n’b nero e che rimandano alla mente Charles Perkins, Otis Redding e compagnia bella. Il che dà colore al pezzo.

Quello che però mi fa ridere di Kravitz e il suo voler riproporre un’estetica da rock star anni ’70 quando ormai gli anni ’70 sono finiti. Mi spiego meglio.

Da un lato l’enfasi sul Lenny polistrumentista, che vedevamo anche in I’ll be waiting e Calling all angels, e che sinceramente visto il carattere elementare delle canzoni, è abbastanza ridicola. “Lenny, il messaggio è passato, sai suonare almeno 4 strumenti, ma evita di metterlo in mostra in ogni video… soprattutto se si tratta di 4 accordi in croce e di un tempo di batteria che anch’io (che sono negato) so fare”.

Dall’altro il Lenny che si dimena come un indemoniato durante gli assoli, un po’ come a dire “sono il nuovo Hendrix!”. Peccato solo che questi solo di chitarra siano elementari (” Suvvia Lenny, limita la scena, che simula meglio Pippo Inzaghi”) e bruttini. Ricordo una classifica di un noto magazine inglese che collocò l’assolo di American Woman sul podio degli assoli più brutti della storia del rock. E devo dire che questo non è da meno.

Insomma, non è (solo) l’anacronismo quello che mi sento di criticare, ma soprattutto il carattere dannatamente fittizio, simulato e poco credibile di questa citazione.

Intanto buon video, e poi fammi sapere tu cosa ne pensi😉

Questa voce è stata pubblicata il 8 dicembre 2011 alle 1:03 PM. È archiviata in Rap-R'n'B-Funk '10, Rock-Indie '10, Segnali dai '10 con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

10 pensieri su “Lenny Kravitz e il mito dell’icona rock anni ’70

  1. Dodo in ha detto:

    Cosa c’è di meglio che un impegnativo assolo di “Californiaaaaa, Californiaaaaa….” !!!!

  2. Francesco in ha detto:

    Ok, allora adesso prendi le bacchette, prendi Black Girl (che non è complesso) …suoni alla batteria il pezzo, e lo posti qui sul blog.

    • Francesco in ha detto:

      l’icona rock anni 70′ è passata, ma tutti gli amanti del genere sognano ancora ascoltando canzoni di quell’epoca e pagherebbero oro per riaverne una…
      ma che ascolti Jennifer Lopez?

      • Ciao Francesco. Ascolto molta musica DEGLI anni ’70, e non ascolto Lenny Kravitz per la stessa ragione per cui non ascolto Jennifer Lopez. Perché li trovo (in misure diverse s’intende) commerciali. Di Kravitz non critico in sé il suo citare l’immagine e l’immaginario anni ’70 (peraltro meraviglioso) ma critico il carattere poco sostanziale e molto superficiale della sua citazione: critico il suo essere poser. PS: comunque con il tuo primo commento mi hai colpito e affondato😉

        • Francesco in ha detto:

          Caro Daniele, non credo ci si possa fermare ai singoli estratti da un album per capire la musica di un artista, lenny che è indubbiamente tra i miei artisti preferiti non è solo i’ll be waiting, stand (che disgusto io pure) e again…ma un impressionante numero di pezzi che coprono 3-4 generi differenti. E’ commerciale? Forse in parte come ogni artista che calca la scena…e ci mancherebbe… se invece per commerciale intendiamo che produca appositamente pezzi di un certo tipo solo per vendere di più allora ti dico che un artista di questo tipo non avrebbe pubblicato Circus, in cui trapelano messaggi religiosi in quasi tutte le canzoni (sappiamo quanto è poco popolare questo argomento). In un intervista lui stesso afferma che sapeva che quell’album poteva non piacere, ma era frutto delle sue sensazioni e dei suoi pensieri per cui non si pentiva.
          Gusti son gusti, a me piace a te no, ma una cosa rimane, l’amore che ha per la musica lui, la voglia di reinventarsi provando stili differenti, ultimamente la sto vedendo in Chris Martin e in Dave Grohl. (2 nomi tra i più famosi).

          Chiudo dicendo: lenny non suona solo 4 strumenti, ma compone la musica, crea i testi e li arrangia.🙂

  3. Concordo: è un poser d’alta scuola. Quando poi mi sento dire che è superiore a Ben Harper, e che quest’ultimo si sia ispirato a lui per alcuni brani, mi viene ribrezzo.
    p.s. non sono, ovviamente, il Francesco di cui sopra.

  4. Stefano in ha detto:

    Mi spiegate il motivo per cui “necessariamente un solo debba essere tecnicamente complicato”affinchè si possa parlare di buona musica o di un buon chitarrista.Harrison,Alan Wilson e via dicendo hanno fatto scuola,di rock di pop e di blues,con una slide e con poche note ma,lunghe,tirate e sentite(questo era il rock).Tutto questo non ha senso.Kravitz può anche non piacere,ma dire che non è capace di suonare è ridicolo e sopratutto stupido.Credo che non siamo in grado di poter parlare dell’aspetto tecnico di questi aritisti.Quando scrivete articoli del genere limitatevi ad analizzare la qualità del prodotto con una vostra personalissima considerazione evitando di scadere in inutili dibattiti sull’aspetto tecnico che san di ridicolo e di “italiano medio”…

    • Caro Stefano, scusa il ritardo nella risposta.
      Essendo nuovo da queste parti, (a proposito benvenuto!) non sai che personalmente trovo ridicole e assolutamente fuori dal contesto musicale attuale le ostentazioni virtuosistiche. Ne ho parlato qui e qui. Siamo più d’accordo di quanto non pensi. Il problema, infatti, non è che lui non può suonare canzoni semplici (e sulla semplicità e in generale sull’aspetto tecnico sono in grado di parlare essendo un chitarrista, non da recensore), ma che si atteggia nei video come se stesse suonando qualcosa di tecnicamente complesso (american woman), o mettendo in mostra le sue doti di polistrumentista (calling all angels). Se volesse nei video potrebbe raccontare altro, invece preferisce far rivivere il mito del grande hendrix senza averne minimamente le capacità.

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