Dai garage degli Anni Zero (2). The horrors e la rivincita dei poser

The horrors in posaChe fine ha fatto l’ondata garage degli anni 2000? E cosa è successo a queste band in questo inizio di anni ’10?

Mosso da tali domande, il mese scorso, con un post dedicato agli Arctic Monkeys, davo il via a una rubrica dedicata alle garage-rock band degli Anni Zero.

Bene, oggi direi che è tempo di una seconda tappa, e quella Still life che gira nelle radio e nella mia testa mi ha indicato con chiarezza di chi e cosa parlare.

Dei The Horrors, band nata nel 2006 sotto la buona stella del garage-rock Anni Zero e accusata di essere buona per apparire sulle copertine di NME. Critica sensata, perché poser i The Horrors lo sono eccome (e la foto qui sopra non mente); ma sensata solo in parte. Perché col passare dei dischi la band ha mostrato che dietro al make up color pece, ai jeans skinny e ai capelli corvini e cotonati c’è dell’altro.

Disco dopo disco la band di Faris Badwan è maturata molto abbandonando i suoni grezzi e punk degli esordi e rendendo il sound più stratificato. E se la de-punkizzazizone dei Yeah Yeah Yeahs ha portato frutti poco buoni, quella dei The horrors ha permesso a una band da copertina di creare una perla motorik come Sea within a Sea, che sembra la Kosmiche Musik dei Neu cantata dall’indimenticato Ian Curtis.

E Still Life, il primo singolo dell’attesissimo quarto album Skying conferma questa maturazione sonora. Basso suonato con piglio giusto, tastiere prese in prestito dai The Cure, finale orchestrale vagamente brit-pop, ma soprattutto una melodia (malinconica) che entra in testa lentamente e fa centro. Per me il miglior pezzo del mese.

Una bella evoluzione sonora dunque. E chissà che quest’anno la band dell’Essex non decida di evolvere anche le capigliature. Che non sarebbe affatto una brutta idea.

E tu, cosa ne pensi dell’evoluzione dei The Horrors? …E dei capelli?😛

Questa voce è stata pubblicata il 29 maggio 2011 alle 3:12 PM. È archiviata in Anni Zero, Rock-Indie '10, Segnali dai '10 con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “Dai garage degli Anni Zero (2). The horrors e la rivincita dei poser

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