Cosa rende grande una canzone? Kids secondo i Flaming Lips

KidsLo scorso weekend al Baele Street Music Festival di Memphis gli Mgmt si sono uniti ai Flaming Lips per suonare una versione acustica di Kids, canzone che io e Gbø avevamo proposto come uno degli episodi migliori del synth-pop anni 2000.

Una chitarra, una tastiera e una melodia appena canticchiata e spesso lasciata alla voce del pubblico. Nulla di che direbbe qualcuno. Eppure l’episodio mi è sembrato interessante, e non solo perché si tratta di due band alfieri del pop Anni Zero.

Il punto è che vedere questo video ha dato forma a un pensiero che mi ronza da un po’ per la testa.

Penso che una delle risposte possibili alla domanda “che cosa rende grande una canzone?” sia la sua capacità di essere bella con qualsiasi vestito, con qualsiasi arrangiamento. Una grande canzone mostra nuovi lati della sua bellezza nel momento in cui è coverizzata, come avviene con le cover acustiche; continua a essere bella anche quando è resa in chiave completamente diversa proprio per creare un effetto straniante, come nella Imagine in minore degli A perfect circle o nelle cover di Cat Power; e una canzone bella riesce a resistere anche alle varie forme di imbruttimento, vedi il caso di 1979 resa da Elisa.😉

È il caso di Kids, anche così, chitarra e voce, suonata da due gruppi di amici che vogliono solo godersi la serata, si mostra in tuta la sua bellezza.

Tra l’altro questo video mi ha fatto venire in mente quella che secondo me è la cover più bella cover mai realizzata di Kids(!). Che è suonata da un gruppo di tre ragazzetti nerd che neanche sanno suonare e hanno semplicemente postato un video su youtube. Tu ascoltala e poi dimmi che ne pensi.😉

Questa voce è stata pubblicata il 3 maggio 2011 alle 11:03 PM. È archiviata in Anni Zero, My Zerolist con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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