Concertone o Wojtyla? Ecco cosa fare per sopravvivere al Primo maggio

Concertone o Wojtyla? Ecco cosa fare per sopravvivere al Primo maggioConcertone o Wojtyla? Ecco cosa fare per sopravvivere al Primo maggio – Per la mia generazione “Primo maggio” è una coppia di parole che si traduce automaticamente in “Concerto del Primo maggio”, e poi, miracoli dell’antonomasia, in “Concerto del Primo maggio a Roma”.

Ora, nulla in contrario con chi ha 14 anni e vuole fare questa esperienza – vuoi per amor di calca e claustrofilia, vuoi per amor di erba e hashish di quart’ordine, vuoi per amor dell’odore di ascelle pezzate coperte dall’Axe, o vuoi (dulcis in fundo) per amor d’una decina di ore di musica in rotazione flash stile Festivalbar – ma se hai un’età compresa tra i 19 e i 32 anni (e so che hai questa età perché stai leggendo Gbø) il concertone romano non è la meta che fa per te.

Chiaro che se l’alternativa è andare a Roma per  la beatificazione di Karol Wojtyla, altro eventone di mitopoiesi pop, mi viene spontaneo dirti: “Cazzo, ma lo sai che aspettare 10 ore per sentire i Subsonica suonare (male) tre pezzi (di merda) è una figata!”, ma dato che, almeno in musica, tertium datur eccome, ti diciamo io e Gbø cosa fare per il primo maggio.

Prendi la macchina e dirigiti verso Guastalla, comune di 15.000 anime, immerse nel piattume padano, che si specchiano ogni giorno sul Po reggiano (che culo!). Descrizione poco eccitante, ma certamente più eccitante è la line-up della quarta edizione di quello che ogni anno di più si conferma il ritrovo degli indie-rocker di casa nostra: l’HandMade festival.

Quest’anno sui due palchi si alterneranno Giardini di Mirò (coloro i quali hanno fatto il culo ai Mogwai), A Classic Education, The Tunas, Iori’s Eyes, Welcome Back Sailors, My Bubba and Mi, Kobenhavn Store, Japanese Gum, Schonwald e Diverting Duo, del cui indie-pop avevo parlato a dicembre, in occasione di un concerto casalingo targato Brasi-Tone.

Tutto molto figo soprattutto perché accompagnato da birra , natura e barbecue. Il punto però è: io non ho il passaggio. Dunque, chi si è lasciato convincere da questa presentazione non perda tempo alzando la mano, ma passi subito a caricare in macchina me e Gbø! Ovviamente il piccolo Gbø lo mettiamo nel bagagliaio.

Intanto, buon primo maggio a tutti i lavoratori di oggi e in particolare ai lavoratori di domani, che se tutto va bene non lavoreranno mai.

Less tv presents: Handmade Festival ’10 – 4th Edition from Less tv on Vimeo.

Questa voce è stata pubblicata il 29 aprile 2011 alle 8:40 PM. È archiviata in GoodbyeLive con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

3 pensieri su “Concertone o Wojtyla? Ecco cosa fare per sopravvivere al Primo maggio

  1. Handmade tutta la vita!

  2. lalocandadicilindro in ha detto:

    Condivido, nel caso del concertone del primo maggio, ci vuole del sano razzismo musicale!

  3. Concordo con il post! E mi piace!

    Oggi (e non solo oggi…) occorre riscoprire la dimensione dell’essere umano quale essere operaio, ed operante! Beato sia allora l’Operaio…

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul blog Vongole & Merluzzi dove si parla proprio di questo..

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/01/beato-sia-loperaio/

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