My Zerolist: It’s only synth-pop (but I like it)

Synth-Pop TapeSi può essere dei Rocker elitari. Si può dire che fuori dal rock non c’è salvezza. Si può certo che si può. Ma fino a un certo punto. Perché c’è una linea che separa la musicofilia dalla dabbenaggine… E questa linea non è nemmeno tanto sottile.

Perché dico questo? Perché il post di oggi è dedicato a un genere fin troppo bistrattato da rocker e classi(ci)sti; un genere legato agli anni ’80, ma che nasce nei ’70, e che è arrivato fino ai giorni nostri passando per gli Zero. Parlo del synth-pop: la soft-dance figlia della New Wave, in cui i bpm non sono mai troppo elevati e i synth e le drum machine la fanno da padrona.

Questo, in sint(h)esi è il genere. E questi sono i tre pezzi synth-pop che secondo me non possono mancare in una playlist degli Anni Zero.

1) Il primo brano è KIDS, del 2007. Loro sono i Mgmt, una band che ha fatto della commistione di generi un imperativo; riuscendo a far convivere i figli dei fiori, i discotecari impasticcati e gli indie dal ciuffo obliquo. Nell’album d’esordio, Oracular Spectacular, canzoni pop-rock psichedeliche che sembrano scritte dai figli degli Stones (Pieces of What) accompagnano brani funk-pop per cui ti chiedi: “Ma come facevo a non sapere che Micheal Jackson, gli Chic e Rod Stewart hanno fatto musica insieme? (Electric Feel).

Poi d’un tratto in questo mix sbuca fuori una perla dance: cassa in 4/4, una linea di synth efficacissima nella sua semplicità – come solo il riff di Satisfaction o Seven Nation Army potrebbero essere – che sembra tradurre in musica un tamarro “Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Paaaaaa-Paaaaaae”; e per finire tastiere e synth degni dei Kraftwerk di Computer World.

Mille remix ne sono stati fatti, ma l’originale è sempre l’originale. Prova a metterla su durante un party: l’effetto coro è assicurato. Ecco il video originale.

2) Per il secondo brano i Bpm scendono, il suono si fa molto “giocattoloso”, ma la melodia resta eccome. Quei geni arcigni dei The Knife confezionano un pezzo perfetto: in cui un ritornello orecchiabile è assemblato, grazie a un riff di synth che farebbe invidia a Barbie Girl, a una strofa che ti si attacca in testa peggio d’un pipistrello.

Ci si accapiglia se sia migliore la versione acustica di Josè Gonzales o l’originale, ma qui il problema non si pone dato che di canzoni acustiche degli Anni Zero abbiamo già parlato, mentre ora siamo a caccia di synth-pop.😉 Quindi beccati questa hit del duo svedese datata 2003.

3) Se sei arrivato a leggere il post fino a qui ti chiederai quale sarà mai il terzo estratto. E giù a pensare a nomi altisonanti, a fenomeni undergound o a meteore dei Noughties. Ma non sempre c’è bisogno di scavare in fondo al baule per cercare buona musica, perché spesso – sembra strano lo so – la trovi in cima alle classifiche.

Il terzo brano scelto da Gbø è Can’t get you out of my head, hit tutta synth con la quale la piccola Kylie Minogue (sì proprio lei!) ha dominato il 2001, e anche parte del 2002. 4 minuti di pop-dance marcatamente anni ’90 animati da un basso sintetico riuscitissimo e una voce da gattina che intona un La-La-La killer. E che ha ragione Giovanni Block quando dice che il “na-na-na” e il “la-la-la” aiutano a vendere dischi, lo conferma la cara Kylie: che ripetendo 176 volte la sillaba “La” ha dato vita al 51esimo singolo più venduto nella storia della musica.

E tu sei d’accordo sulla scelta di questi tre brani? E se non lo sei: quali sono secondo te le migliori canzoni synth-pop degli Anni Zero? A te la parola!

Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2011 alle 9:30 PM. È archiviata in Anni Zero, My Zerolist con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

8 pensieri su “My Zerolist: It’s only synth-pop (but I like it)

  1. Kids perfetta; apprezzo che tu non abbia messo time to pretend…

  2. Alessandra in ha detto:

    E questa dove la mettiamo?

    • @Roberta.😉
      @ Alessandra. Bellissima! Sai cos’è però? Che i Daft Punk li considero House.. però, hai ragione, non li avevo messi neanche nel post sulla musica house-dance!😛
      Il fatto è che per me il loro pezzo migliore rimane Around The World, che però è 90s.😦

  3. Orgi in ha detto:

    Loro sono d’obbligo anche se non so se preferisco “Precious” o “Wrong”.

  4. Temost in ha detto:

    Dove sono gli Zoot Woman? Papà Price devono ringraziare gli anni ’00🙂

    • @Orgi: Belle, ma se devo essere onesto preferisco The Pain I used to Be; perché in alcuni punti è bella cattiva, come se i Depeche mode si fossero mangiati i Prodigy.😀
      certo che anche Exciter (2001) è un gran disco… Dream On la classe, I feel Loved la tamarraggine!😛
      @ Temost: direi che l’area sotto al podio è parecchio affollata. Però sì, quoto gli Zoot Woman.😉

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