Sold out e concertoni. Al Locomotiv febbraio è il mese più pieno dell’anno

La locandina di Iron and Wine al LocomotiveSarà pure il mese più corto, l’unico sparuto e per giunta soggetto alle manipolazioni dell’anno bisestile, ma febbraio è tutt’altro che il mese più sfigato dell’anno.

E non lo dico dopo aver consultato astrologi e metereologi di sorta, ma semplicemente dopo aver dato un’occhiata al nuovo numero di Zero Bologna. Tanti i concerti, molti sopra la media, alcuni davvero da non perdere.

E che sia per convergenza astrale o per quella che in gergo accademico si suole chiamare “botta anale” francamente poco importa. Intanto ecco che ritorna gBØ Live, l’agenda musicale che piace tanto a chi la sera sa mai cosa fare.

Un’avvertenza prima di tutto: per questo mese dalle parti dell’Estragon meglio non passare, dato che si susseguiranno: Fabri Fibra (5 feb) – che impazza in radio con una canzone in cui impara l’italiano partendo dall’abbeceddario – i Sum 41 (13 feb) – che non vedrei nemmeno se avessi 11 anni – e i truzzissimi Rhapsody of Fire (25 feb), ben sputtanati da Simone.

Vero che l’Estragon ospiterà anche i Marlene (19 feb), ma due ore di concerto per sentire i vecchi pezzi e andare a bere birra quando suonano Uno o Sexy Solitudini, francamente anche no.

(Per fortuna) il mese fortunato ha anche un locale fortunato: il Locomotiv, “asso piglia il meglio” delle band di passaggio sotto le due torri, che questa volta sono quasi tutte “italo-bolognesi”. Il 5 è la volta degli Zen Circus, testi cattivi e suoni zozzi più che sporchi: tra le cose migliori del rock italiano di questi Anni post-Zero. Ad accompagnarli una nuova istituzione del rock italiano, quell’Enrico Gabrielli che si nasconde dietro il ciuffo simil-Emo e l’alter ego di Der Maurer (che non c’entra nulla con Melissa): il tutto per un concerto da pollice in su.

Altra data da segnare è il 18, sempre nel fu dopo-lavoro-ferroviario, in compagnia degli A Toys Orchestra, che scalderanno l’ormai familiare Bologna con il loro pop-rock bello che è un piacere, sbilenco quando è il caso, e quell’atteggiamento da anti-divi-frequentatori-del-pratello che ci piace.

Italia, Italia, Italia. Ma se è vero che stavolta, nell’eterna sfida Italia vs Resto dell’Italia che anima la scena Live bolognese, il belpaese si difende più che bene, è anche vero che la squadra avversaria mette a segno un bel goal che vale triplo. Il concerto del barbuto Iron&Wine, quel cantautore che se fosse un dolcetto lo chiameresti “Brutto ma Buono” e che sta riscrivendo i canoni del cantautorato americano a partire dalle decalcomanie degli eroi del passato. Da seguire (io lo sto facendo).

Ma proprio quando diresti che Italia vs. Resto del mondo è finita in pareggio ti arrivano i Verdena, sempre al Locomotiv, e ti piazzano un concerto sold out (mortacci loro!). E l’Italia vince 4 a 3. Questo il mio pezzo di presentazione su Zero.

Certo che i Verdena e il loro manager non sono proprio vispi. Non ci voleva un genio per capire che quel buco del Locomotiv i tre (ora quattro) di Bergamo l’avrebbero riempito in un baleno e qualcuno (vedi me) sarebbe rimasto fuori a imprecare.

Niente da dire, febbraio è proprio un mese fortunato.  :-(

Questa voce è stata pubblicata il 3 febbraio 2011 alle 11:04 PM. È archiviata in GoodbyeLive con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

3 pensieri su “Sold out e concertoni. Al Locomotiv febbraio è il mese più pieno dell’anno

  1. So che è quasi una bestemmia, però a me Fabri Fibra un po’ piace e qualche pezzo lo ascolto volentieri ! Detto ciò, non sono mai stato al Locomotiv ma i locali piccoli sono sempre i migliori, il suono è notevolmente più bello, beato chi sarà là !

    • La notizia è grande… Frate81 non è poi così tanto Rocker-elitario😀
      Come vedi prendo il lato bello della tua confessione😛

      Vero la scelta dei locali ha un suo senso, e come mi dice anche Fjranskaa è stata fatta dalla band. L’atmosefra è più intima, e il suono – a meno che non si si parli del Covo – p migliore. Ma a questo punto fate una doppia data…. Attenzione però… fjranskka giura che ci sarà! Shhhhh non ditelo a nessuno

  2. Pingback: Megafaun: folk e barbe made in USA « GoodbyeZero

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