PJ Harvey torna a scuotere l’Inghilterra

Il nuovo Album di Pj Harvey: Let England ShakeÈ ufficiale: l’11 febbraio uscirà il nuovo album di Pj Harvey: Let England Shake.

Il disco lottavo per la precisione, è stato registrato, mixato e prodotto in collaborazione con l’eterno amico (e genio) Flood in una chiesa del XIX secolo nel Dorset, la regione del South West che ha dato i natali alla cantautrice inglese. Stavolta però niente one girl band: ad accompagnare la chitarra e il piano di Polly Jean saranno gli amici di lunga data John Parish e Mick Harvey. Che sia un ritorno a un sound  più rock e stratificato, dopo la parentesi piano-voce di White Chalk (2oo7)?

Chissà. Certo è che a febbraio prenderà il via anche il tour. Purtroppo niente Italia… almeno fino all’estate! :-( Heineken Jammin’ Festival salvaci tu!

Intanto mentre aspettiamo l’entrata di Polly Jean nel suo terzo decennio di carriera,  ti lascio con una delle più belle canzoni che PJ Harvey ha regalato agli Anni Zero – secondo me inferiore solo a Horses in My Dreams e a poche altre. Si tratta di Black Hearted Love, tratta dall’album di Polly Jean e John Parish, A Woman, a man walked by (2008).

E tu quale PJ-song degli Anni Zero preferisci?🙂

Questa voce è stata pubblicata il 24 novembre 2010 alle 2:00 PM. È archiviata in Anni Zero, My Zerolist, Rock-Indie '10, Segnali dai '10 con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

6 pensieri su “PJ Harvey torna a scuotere l’Inghilterra

  1. Difficile sceglierne una. PJ Harvey è la mia cantante/artista preferita e trovo che ognuna delle sue canzoni abbia molto da dire. Credo che alla fine, per gli Anni Zero, opterò per “The Darker Days of Me and Him” da Uh Huh Her del 2004. Se poi ci fosse da scegliere tra tutti gli album la scelta diventerebbe impossibile!

    PS
    complimenti per il blog. Penso che sia davvero un bel progetto!!

  2. Pingback: Written on the Forehead: la nuova canzone di PJ Harvey in anteprima « GoodbyeZero

  3. Io voglio citare Silence, credo che sia semplicemente bellissima. E spero che ti sbagli, spero che l’Italia venga aggiunta presto al suo tour…

    • Spero di sbagliarmi anche io caro Frate81😦
      Intanto ho ridato un ascolto a Silence e condivido il tuo parere. Devo ascoltare per bene White Chalk; dei suoi dischi Anni Zero è quello che conosco meno, ed è un peccato (nel senso più religioso del termine)😛

  4. Pingback: Il ritorno dei REM e i regali di Natale di Gbø « GoodbyeZero

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