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Sonic Youth: fine di un amore, fine di una band?

22 ott

Sonic Youth: fine di un amore fine di una bandIl 2011 è un anno sfortunato per il rock. E lo è ancor di più per quella gioventù sonica - di cui faccio parte - cresciuta a pane e Dirty, con Daydream Nation sempre nelle cuffie e con indosso la maglietta di Washing Machine - che di washing machine ne vedeva sempre troppo poche.

Un anno sfortunato perché alla brutta notizia dello scioglimento dei Rem ne fa seguito un’altra, ancora più brutta. Dopo 27 anni di matrimonio la coppia dell’indie-rock Kim Gordon-Thurston Moore si è separata.

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Goodbye Rem

22 set

Rem: call it a dayChiudevo un vecchio post sui Rem, in cui criticavo la scelta di non portare Collapse into now in giro live, dicendo:

“Peccato solo che non li ascolteremo live. Almeno non per questi tre anni a venire”.

Quello che non potevo minimamente immaginare è che invece non li avremo mai più visti insieme live. Perché i Rem si sono sciolti.

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Di Vasco e degli addii che in realtà sono arrivederci

4 lug

Vasco si ritiraDi Vasco e degli addii che in realtà sono arrivederci - Milano ruba il tempo e dona affanni. E non avere una connessione nella nuova sede sul Naviglio Pavese (è un monolocale ma dire sede fa più figo) di certo non aiuta me e Gbo a rimanere al passo di un mondo musicale che corre in fretta.

Ma tant’è.

C’è una cosa però che urge dire. Perché in pochi l’hanno detta finora e perché bisogna stroncare le false speranze sul nascere. E riguarda Vasco Rossi e il suo “ritiro”.

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Il vuoto grande grande grande lasciato da Mina

13 apr

Il vuoto di MinaQualche post fa, parlando del mancato tour dei Rem e del ruolo della performance nella musica popular, accennavo al caso di Mina Mazzini: un’artista che non solo ha smesso di esibirsi live, ma più in generale ha smesso di mostrarsi in pubblico, comunicando col mondo solo attraverso i suoi dischi.

In questo post vorrei riprendere in mano alcune considerazioni, musicali e non scandalistiche, sul caso Mina; e nel farlo ringrazio Oi, dato che la nostra discussione nei commenti del post sui Rem mi ha aiutato a mettere a fuoco il problema :-)

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Jack White e il primo negozio di dischi su 4 ruote

21 mar

Se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto. Questo sembra essere il proverbio perfetto per incorniciare la nuova idea di quel mattacchione dell’ex leader dei White Stripes. Basta sostituire “Maometto” con “Jack White” e “montagna” con “acquirenti” e il gioco è fatto.

Una volta chiusa l’esperienza con Meg e i White Stripes, infatti, Jack ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua etichetta, la Third Man Records, tirando dal cilindro l’ennesimo colpo di genio: il primo negozio di dischi su 4 ruote.

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Moltheni, l’abbandono e la profezia che si autoavvera

15 dic

Moltheni“Questo mondo musicale è stupido, e io non lo sono, ecco perché me ne vado”.

Con queste parole dieci mesi fa Umberto Giardini, aka Moltheni, ha abbandonato le scene dopo una decennale carriera; lasciando un senso di amarezza in chi amava la sua musica, ma lasciando probabilmente indifferenti coloro a cui rivolgeva il suo sdegno: il gatto, ovvero i critici musicali, e la volpe, cioè i discografici.

Ma il ritiro di Moltheni in realtà è stato l’ultimo passo di un lungo percorso

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