Si può essere dei Rocker elitari. Si può dire che fuori dal rock non c’è salvezza. Si può certo che si può. Ma fino a un certo punto. Perché c’è una linea che separa la musicofilia dalla dabbenaggine… E questa linea non è nemmeno tanto sottile.
Perché dico questo? Perché il post di oggi è dedicato a un genere fin troppo bistrattato da rocker e classi(ci)sti; un genere legato agli anni ’80, ma che nasce nei ’70, e che è arrivato fino ai giorni nostri passando per gli Zero. Parlo del synth-pop: la soft-dance figlia della New Wave, in cui i bpm non sono mai troppo elevati e i synth e le drum machine la fanno da padrona.
Questo, in sint(h)esi è il genere. E questi sono i tre pezzi synth-pop che secondo me non possono mancare in una playlist degli Anni Zero.
(continua…)
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Note, accordi e contrappunti