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I 4 video rock del momento e le legnate di Gbø

15 mar

Arctic MonkeysSe sei poco pratico delle nuove uscite musicali di questo mese in questa pagina potresti trovare qualche piacevole sorpresa. Ma se sei un rockettaro convinto fermati: questo articolo fa proprio per te.

Il post di oggi, infatti, è dedicato a quattro nuovi video di quattro rock band straniere: 3 statunitensi e una inglese. Da un lato, Rem, Foo Fighters e The Strokes per la compagine statunitense, dall’altro gli Arctic Monkeys per quella britannica.

Qui sotto trovi i video e ovviamente il solito fastidioso e commento di Gbø.

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Elisa impara l’arte delle cover… e la mette da parte.

27 feb

 

Una settimana fa ho ascoltato la cover di Elisa di 1979 degli Smashing Pumpkins e il mio pensiero è volato verso due lidi:

1) La canzone originale, capolavoro pop-rock che dà perfettamente forma alla malinconia e all’inquietudine giovanile.

2) E a un’altra cover che illumina la discografia di Elisa: Almeno tu nell’universo.

Poi il pensiero è tornato indietro, portando con sé qualche riflessione su Elisa, 1979 e l’arte delle cover.

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Qual è la migliore canzone degli Anni Zero sanremesi?

20 feb

Sanremo 2000Il vincitore di Sanremo 2011 è Roberto Vecchioni con Chiamami ancora amore, un brano che a Gbø è piaciuto a metà (voto 5): bel testo ma con un titolo alla Moccia che ripetuto per 30 volte nella canzone rompe francamente un po’ le palle.

Ma non sono qui per parlarti del presente, bensì per fare un tuffo nel passato. In quale passato? Semplice: negli Anni Zero. Così, una volta che è stato scelto il vincitore del 2011, prendiamoci il gusto di scegliere il miglior brano degli Anni Zero sanremesi.

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Wow (disco 2): la recensione di Gbø

12 feb

La Cover di WowDopo aver parlato del primo disco di Wow siamo arrivati al disco due. Da molti criticato, quasi da tutti incompreso – compreso Frate81.

Ma qui lo dico e NON lo nego: nel complesso il secondo disco è il più bello. Se il primo ha i suoi passi falsi, qui nessun brano è di troppo.

D’altro canto, questo è anche il disco in cui l’estetica dell’incompletezza la fa da padrona. Ma andiamo con ordine.

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Wow (disco 1): la recensione di Gbø.

12 feb

Cover WowSe dovessi trovare uno slogan per spiegare l’evoluzione dei Verdena proporrei: Catch me if you can.

Roberta, Alberto e Luca corrono; seguono piste sempre nuove; scappano proprio laddove non ti aspetteresti che andrebbero. E lo fanno per buggerarti. Per dirti non saremo mai come volete voi.

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