Puntuale come un orologio svizzero – ma prodotto in Calabria per sfruttare la manodopera a basso costo – arrivo con la rubrichetta mensile dei concerti bolognesi, pronta a digi-evolversi in una doppia rubrica targata Bologna-Milano (gBølogna e GoodbyeMilan).
L’agenda di Novembre: Aidan Moffat in chiesa e Heike has the giggles @ Soggettiva
1 novFoo Fighters fight homophobia
27 set
Qualche post fa parlavo di Hot Buns, simpatico trailer con cui i Foo Fighters stanno promuovendo il loro nuovo tour negli States. Nel video Dave e soci vestono i panni di 4 camionisti americani che si abbandonano a momenti di divertimento omosex nei bagni di un autogrill.
Muovevo una piccola critica al gruppo. Che per smontare uno stereotipo – camionista=mascolinità – finiscono per fare appello a un’altra figura ben presente nel nostro tessuto sociale e nelle nostre rappresentazioni mentali: il camionista-gay.
Ma la mia era una critica piccola piccola, soprattutto se paragonata a quella mossa dalla Westboro Baptist Church…
Pop, travestitismo e ruoli di genere
31 ago
Eppure questa scherzo linguistico ci ricorda qualcosa di molto importante…
Il pagellone di Sanremo: si ride per non piangere
16 feb
Tutti lo odiano: non c’è nessuno che ammette di vederlo; eppure ogni anno il Festival di Sanremo risucchia nelle maglie della grande rete (Raiuno) la quasi totalità di noi lobotomizzati da tubo catodico. Se fosse un partito Sanremo sarebbe di sicuro il PdL. Tutti lo votano, nessuno lo ammette.
Io invece lo ammetto con orgoglio (no, non che voto PdL): ieri, come da un po’ di anni a questa parte, ho visto il festival di Sanremo. E il perché di questa scelta è semplice: perché ogni anno mi dà materiale per ridere e criticare. Ed è con questo spirito che nasce: Il Pagellone di Sanremo secondo Gbø.



Note, accordi e contrappunti