Marry The Night: Lady Gaga, la cornice e il pennello grande - In 7 motivi per cui Gaga non è come le altre definivo Stefani Germanottta regina del pop, per il suo essere cantautrice, musicista e cantante, oltre che (grande) personaggio. In Pop, travestitismo e ruoli di genere affermavo che è una delle poche artiste che porta avanti quella funzione che il pop ha nel ridefinire le identità di genere.
Però l’uscita dell’attesissimo video di Marry the Night dà corpo a una critica che da tempo avevo sulla punta della lingua, ma a cui ora non posso proprio non dare voce.
7 mesi e mezzo per montare i 13:51 di Marry The Night. Il lancio del Prelude Pathétique come teaser per il grande evento. E un giorno fa l’uscita del megavideo.
Stefani Germanotta sarà pure italiana di origine, ma di certo non ha mai visto la pubblicità del pennello cinghiale. Se l’avesse fatto saprebbe che non è la dimensione a rendere qualcosa importante, magniloquente. Anzi.
Si ostina a propinarci video lunghissimi, pomposi, piccole dichiarazioni di sovversione e artisticità (negli intenti). Video che finiscono col perdersi in mille parti figurativamente sconnesse tra loro, come avviene in Marry the Night che ha dalla sua la bella idea di raccontare la storia degli insuccessi di Gaga, teatralizzandola, ma che la disperde in troppi pezzi non tutti essenziali che finsicono col tediare l’osservatore.
Come se non bastasse l’impressione che Gaga voglia appesantire i suoi video è confermata dal fatto che la parte del video che accompagna i 4 minuti della canzone è il solito balletto all’interno di una banalissima scenografia alla Fame. A questo nucleo si aggiungono tutti gli altri pezzi del video che sembrano essere messi lì per nobilitare l’opera.
E se è vero che Gaga ha il merito di ridare lustro a al genere del videoclip, modificandolo e dandogli un nuovo senso, sarebbe il caso che accompagnasse questi video con brani all’altezza (penso a un gran pezzo pop-dance come The Edge of Glory). Tutto il ben di dio messo in scena in quest’ultimo video, infatti, rende ancora più ridicola la dance anni ’90 alla Corona di Marry The Night, finendo addirittura per enfatizzare la pochezza della canzone.
In pratica, se in genere un video è la cornice di una canzone, con Gaga è la musica ad essere blanda cornice di un patchwork visivo. E allora forse, se ci si definisce davvero cantanti, musicisti, sarebbe meglio passare meno tempo dietro la cabina di montaggio e più tempo in sala prove.
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non sei altro che un povero idiota che si ritiene un dio in terra: ma chi sei per criticare una del suo calibro? vai a nasconderti e a studiare la tua “semiotica ” del cazzo, coglione!
Cioa kleo, questo è un posto dove si parla di musica, si discute, a volte ci si arrabbia. Capisco il tuo disaccordo. Capisco meno la tua volgarità. Non eliminerò i tuoi commenti. Sono il simbolo della tua arroganza.
Cavoli… Articolo a tratti insulso. Per certi versi sembra scritto sulla basi di alcuni dei soliti stereotipati “sentito dire”, senza conoscere l’oggetto del discorso (Marry The Night non è un brano all’altezza del video e ricorda la musica di Corona?? A volte saranno pure gusti personali, però… Oh-My-God). E ciò stupisce e fa dispiacere, visto che, a quanto pare, altri articoli prima di questo hanno trattato l’argomento in maniera pregevole.
Se c’è una cosa che si può dire di lei è che per lei la pubblicità del pennello non vale, perché che lei usi un pennello invisibile, piccolo, medio, grande o gigantesco, il risultato non cambia, è (quasi) sempre ottimo.
Concordo con te, decisamente disco dance anni 90. A parte l’estrema lunghezza del videoclip, che più che videoclip sembra un cortometraggio, alcune note mi hanno fatto pensare a Baby Baby dei Corona in effetti.
Carissimo Daniele,
).
nonostante sia un grande ammiratore della Gaga mi sento davvero in linea con quello che hai scritto… oltre al fatto che comunque ritengo che Marry the Night sia una delle canzoni più “brutte” dell’album… opinione del tutto personale (non vorrei mai suscitare le ire di “kleolcuno”
Questo tuo articolo è stato davvero una piacevole lettura ed ha anche rassicurato la mia sensazione di ignoranza nel guardare il video: “non è ancora finito???”…
e soprattutto: “ma questa scena che vuol dire??? che c’ entra???”.
Concordo con te nel definirlo un “patchwork”, non avrei trovato parola più adatta…
Sono rimasto davvero perplesso.
Va bene essere fan, ma bisogna anche essere obiettivi e non per questo Lady Gaga mi piacerà di meno o di più…
Ci tenevo inoltre a farti i miei complimenti per il tatto dimostri nelle tue risposte ai commenti più coloriti e contrari…
come sempre riesci a mantenere la posatezza che ammiro e stimo in te…
Ti saluto e… al prossimo articolo!
Allora, allora, allora. Il video, che ho appena finito di vedere, a me è piaciuto moltissimo nonostante caro Kleo sono una cazzo di semiologa anche io.
Quanto a te Dani: ‘sto video deve averti fatto stranire parecchio!
Devo dire che nonostante continui ad adorare il tuo modo di essere così schietto, pungente e sarcastico, ‘sto giro non capisco le tue critiche! Eccezion fatta per il sound anni ’90, che io ho trovato molto vicino (in bruttissima copia) a “Because the Night” di Patti Smith e al balletto alla Fame, che comunque ci sta, il resto, bo…non capisco tutto questo accanimento.
Il video, come giustamente ha fatto notare Maria Grazia, è più un cortometraggio e questo credo rappresenti la novità, nonchè suppongo rappresenti un altro elemento che si aggiunge a una serie di cosette qua e là che hanno contraddistinto lo stile Ladygaghesco contribuendo alla creazione di un personaggio/prodotto commerciale. Dunque credo questo video crei anche un’esperienza per lo spettatore che non è del tipo: guardo un video che “va” con la canzone, ma è del tipo: c’è un corto in cui c’è la Gaga che tra le altre cose canta, perchè o! E’ anche una grande attrice ormai, ma sbaglio, o le è cresciuto il mento?
Vado con ordine:
Ma mettere in discussione il proprio giudizio precedente e non trattare la propria beniamina come una dea.
) come Because The Night che mi sembra essere tutt’altra storia, come epoca (siamo sul finire degli anni ’70) e come valore, quello è un capolavoro. Per me dire dance europea anni ’90 non è un giudizio di valore, ma solo un attributo qualitativo: piuttosto chi lo nega sembra attribuire intrinsecamente alla definizione un tratto di negatività.
@Nico: ti ringrazio, e ammiro la maturità di un fan che “depone le armi” per inforcare gli occhiali dell’obiettività:che intendiamoci! non è darmi ragione
@Andy J: posso dirti che l’articolo non è scritto sulla base di sentito dire: conoscevo già Marry The Night e ho visto il video varie volte prima di scrivere. Tra l’altro per mia abitudine non scrivo di qualcosa solo per cavalcare un trend e aumentare le visite del blog, ma solo quando penso di avere qualcosa di personale da dire. Poi questo qualcosa può essere una baggianata pazzesca, e da quello che dici questo secondo te è questo il caso: ci sta, non mi offendo
Quella che non è un’opinione è che Marry the night è un “pezzo pop-dance anni ’90 molto europeo”, e con questo rispondo anche a te Alessandra che citi un pezzo da 90 (non in senso di anni ma di valore
Del resto la direzione di Gaga è molto chiara. Lei pur sbandierando la sua americanità stra strizzando l’occhio all’Europa (Sheiße è perfetta per una discoteca berlinese, Alejandro gioca con lo spagnolo, Americano con l’Italia e l’italo-americanità) a al suo sound anni ’90 e in questo fa benissimo perché si emancipa dal revival anni ’80 e cavalca in aniticpo il revival degli anni ’90.
Sulla questione del pennello grande. E qui vado rispondo @Andy ma sprattutto @Alessandra: il video è un cortometraggio sì, ma mi chiedo: che cosa c’è di nuovo in un cortometraggio di Gaga? è il primo? certo che no, lo era anche Telephone, che durava 10 minuti. Oggi come oggi mi stupirebbe di più se Gaga facesse un video di tre minuti, magari, un horror girato da David Lynch, con qualche comparsata famosa e straniante piuttosto che continuare a far produrre megavideo camp dalla solita HAUS. Insomma: Gaga sta proseguendo sulla strada che ci aspettavamo tutti: alza la posta sì (i minuti) ma continua a giocare allo stesso gioco(!)
Mi sono imbattuta in questo articolo per caso, stavo cercando su google un testo del discorso di Gaga in “Marry the night” che ho capito abbastanza, ma non essendo totalmente madrelingua inglese, da brava Little Monster, ho preferito cercare per farne una traduzione fedele! Non l’ho trovato, ora cercherò meglio! Fatto questo preludio sul come sono finita qua, preciso nuovamente che sono una fan che vorrebbe tanto diventare la groupie di Lady Gaga, ma spero di mantenere l’obiettività nei suoi confronti! Ho letto prima anche l’articolo dei 7 motivi per cui Gaga non è come le altre e che dire, concordo pienamente! E a mio avviso, avendo letto la sua biografia scritta da Maureen Callahan, aggiungerei pure che il suo non è un personaggio costruito a tavolino, più che altro è ciò che è sempre stata ma che non ha mai avuto il coraggio di mostrare! Tornando al video che ho visto già un pò di volte… Si è decisamente un cortometraggio, di cui lei è regista ed attrice, cosa che mi fa affermare che la Germanotta è un’artista a tutto tondo (includiamo pure che parte dei suoi vestiti eccentrici e dei suoi arrangiamenti scenici sono disegnati e progettati da lei stessa).
Molto bella l’espressione che ha quando dice alla nurse che diventerà una star perchè non ha niente da perdere… Molto belle le scene schizofreniche in cui mangia i cereali, in cui rompe lo specchio, in cui usa l’assorbente per coprirsi i seni, in cui si da la tinta nella vasca e intona marry the night, in cui ad un personaggio immaginario recita la sua parte! Rendono l’idea dell’artista che, avuto ancora una volta il rifiuto dal manager, si sente lacerare il petto, crolla tutto il sogno fantastico che sicuramente si era creato. Mi è piaciuta molto anche la musica di Beethoven in cui si vede Gaga nei panni della ballerina classica, da ricollegare poi al balletto in palestra alla Fame in cui lei rifiutata dai suoi compagni, guadagna il loro rispetto aiutando la ballerina classica rivale ad alsarzi dopo la piccola caduta avuta durante la prova! Di effetto scenico la parte in cui guarda e dà fuoco alle macchine, che si ricollega più al testo della canzone e in cui a mio avviso Gaga è molto bella e sensuale, un pò donna pericolosa ed accattivante! Anche le scene con il cappellone nero, le sigarette buttate nel cesso in cui vomita e la caduta dalle scale non stonano nel video, io le interpreto come i momenti che definisco “delirio da diva” che tutte le grandi star hanno! Poteva evitare il mini balletto finale col vestito di pelle nera, ma è una cosa in più che non guasta l’equilibrio caotico del video! Suppongo che il suo intento fosse proprio questo, il ricreare una super atmosfera confusionale dall’inizio (manicomio con risatine di pazzia) alla fine, in cui c’è questa fotogramma di lei vestita di rosso avvolta dalle fiamme! E proprio su quest’ultimo fotogramma (ma ci sono altri simboli durante il video) trovo strano (per fortuna) che ancora nessuno si sia scatenato sull’affermare che questo è l’ennesimo video che dimostra che lei sia strumento degli illuminati!!!
Parlando della canzone invece, più che l’ascolto più che mi convince! Ha un ritmo incalzante, ti riempi il corpo, non ti da tregua e finisce con lo stremarti dopo tutta la carica che ti da! Non sono una che ascolta più di tanto le parole, penso che la bellezza della canzone la faccia per l’80 percento la musica più che il testo! Ha uno stile dance anni 90 è vero, ma ci sono dei suoni elettronici e delle sfumature che la rendono geniale! Il Gaga Style ammetto che è un pop dance commerciale ma ci trovo sempre un qualcosa di diverso. Non è uguale a Madonna, a Britney Spears o a Katy Perry. Di base si sente che alla scrittura delle canzone c’è una mente brillante, “witty” come dicono gli inglesi! Non tutte le canzoni che ha fatto sono così, alcune degli album precedenti sono orecchiabili ma niente di eccezionale, canzone già sentite e risentite, ma quelle di quest’ultimo album sono eccezionali! Un paio non mi piacciono lo ammetto, ma Marry the night non è fra queste! Qundi il mio giudizio su video e canzone è totalmente positivo!
Ho scritto un poema! Ringrazio chi è riuscito a leggerlo fino in fondo!
P.s. Credo che si sia fatta qualche ritocchino per rispondere ad Alessandra sula crescita del mento di Gaga!!
Prima di giudicare gli altri bisogna giudicare se stessi, a me il video è piaciuto e poi non vedo il motivo di non fare delle introduzioni prima di partire col video vero e proprio.
Osservate bene i video di Ladygaga perchè sono ben curati e poi è proprio Lei che si è costruita questo personaggio.
Non ci vedo nulla di anomalo.